No comment- Parte seconda
ROGO AL MINISTERO ANTI-INCENDI MA L’ESTINTORE NON C’È
Da “La Stampa”
L’allarme roghi è scattato anche al ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. E pure qui non è stato dei più tempestivi. Qualche giorno fa un incendio è scoppiato al piano nobile del palazzo di via XX Settembre. La magistratura sta indagando, ma pare sicuro essersi trattato di un cortocircuito. Almeno qui, i piromani non sono arrivati.
Ma la cosa inquietante, grave, paradossale o ridicola che dir si voglia (ognuno scelga l’aggettivo che preferisce), è che non è scattato alcun sistema d’allarme. E che nessuno si sia accorto tempestivamente di quel che stava succedendo, nonostante ci sia la forestale di guardia al palazzo 24 ore su 24, e nonostante ci sia la sede dello stesso corpo Forestale a non più di cinquanta metri. E quando il gran fumo nero è stato finalmente notato, si è scoperto che non c’erano nemmeno gli estintori previsti dalla legge.
Insomma un disastro. Uno degli organismi che dovrebbe vegliare sui nostri boschi, aggrediti ogni giorno dai criminali incendiari, non riesce praticamente a vegliare su se stesso.L’incendio è scoppiato alle ore 22. Le fiamme sono divampate nella sala d’attesa davanti all’ufficio del ministro dove sono esposte le foto di tutti i ministri precedenti (parecchie decine). Hanno lambito anche il vecchio, storico, ufficio che era appartenuto a Cavour, un gioiello di mobili antichi e di memorie patrie.
Il sistema d’allarme, appunto, non è scattato, e solo qualche ora dopo (pare circa quattro) gli uomini che effettuano la normale ronda di guardia se ne sono accorti. Sono andati distrutti i mobili, i divani, i tappeti della sala d’attesa, e tutti i volti dei precedenti ministri, compreso quello severo di Camillo Benso conte di Cavour, di Gianni Alemanno (il penultimo) e di Paolo De Castro (perché era già stato ministro nel primo e secondo governo D’Alema).L’ufficio del ministro si è salvato. E per fortuna le fiamme non si sono propagate neanche al piano di sotto, dove c’è una preziosissima biblioteca con un milione di volumi, molti pregiati che risalgono anche al Rinascimento. Nel palazzo del Ministero, come su ogni terreno italiano sfregiato dagli incendi, sono rimaste transenne, tracce del fuoco.
I soffitti e le pareti sono nere come le case archeologiche di Pompei. E l’odore del fumo e della bachelite bruciata non è ancora svaporato del tutto. La notizia dell’incendio notturno, ovviamente, si sta propagando con la stessa velocità delle fiamme dei piromani. E sicuramente avrà qualche conseguenza, perché nonostante le severe normative in materia, e nonostante l’indicazione di un responsabile per la sicurezza interna (Giuseppe D’Ambrosio), pare non ci fosse neanche un elementare estintore. Uno di quegli aggeggi che ogni normale cittadino deve tenere in perfetta efficienza se non vuole passare guai seri.I fondi per la sicurezza nel Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sotto il Ministro Alemanno erano scesi da 60 milioni a 20 per tagli e risparmi. Con l’attuale ministro Paolo De Castro erano stati aumentati con lungimiranza a 30 milioni.
Se qualche cittadino ha voglia di farsi un giro sul sito del Ministero - davvero molto carino, con un’utile sezione interattiva in cui si può partecipare on line a vari sondaggi d’attualità, dalla paura di cibi Ogm al problema dell’obesità - il problema incendi è ovviamente in primo piano. Come potrebbe non esserlo, con i tempi che corrono? «Non bastano le forze dell’ordine e le istituzioni per combattere la piaga degli incendi - si legge nelle parole ufficiali -, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini». Verissimo. E se l’efficace opera di prevenzione dei roghi partisse anche da via XX Settembre?


Tg com news....





