domenica, aprile 08, 2007

Fan-atic

Sono una fan dei fans! Li adoro, adoro la carica che hanno per vedere il loro idolo, adoro il meccanismo logico mentale con cui arrivano a vivere per una persona, per un cantante, uno sportivo, un musicista op anche un’astronauta.

Sono una loro fan, forse la più grande, adoro vedere mentre piangono perché stanno per incontrarlo, o ricordo momenti topici come le urla delle italiane all’arrivo dei Beatles, o penso ai pianti per lo scioglimento dei Take That… amo i fan, tutti!

Inauguro così una piccola finestra, spero settimanale, sui fans più stravaganti e originali, e ce ne sono veramente tanti. Come comincio? E’ semplice metto su google il termine “fan" e è uscita una sfilza di siti, blog e home page sui personaggi più disparati…dai più noti a quelli che proprio non t’aspetti!! Piccole manie, state pensando! Credetemi quello del fan è un lavoro serio e impegnativo e anche quando non condividerete l’oggetto del desiderio abbiate rispetto per il fan… perchè merita amore e dedizione!

Il fan è un essere così strano e volubile che può avere oggetti del desiderio davvero stravaganti, cominciamo con i fan di Emilio Fede. Si perché anche il volto del tg più di parte che la tv possa conoscere ha dei sostenitori, non solo perché ne condividono le idee, ma perché lo ritengono un idolo. Come ogni fan questo descrive come è nata l’idea, e la potete leggere qui.
Le origini del mito… i motivi per i quali Emilio è considerato un riferimento, lo scopo del fan club “Le Attività Prime, che il Club intende attivare nel Sito del Club, sono quindi attività di informazione e di scambio intellettuale e culturale, a disposizione del Pubblico, facendo riferimento alla vita professionale di Emilio Fede, per sviluppare le finalità del Club”

Impedibile la sezione dedicata alle lettere al direttore, da leggere per capire…avevo deciso di riportare qualche intervento…ma veramente non ce l’ho fatta…sono una fan dei fans ma non di Emilio cmq vi lascio un link diretto dove poterle leggere. E direi che per inaugurare questa serie di post non potevo scegliere idolo peggiore…ma i fans son fans… belli e brutti mi piaccion tutti!!!

Amiche- nemiche

Succede così, casualmente, a pasqua. Succede che tra le mail che arrivano tra i saluti di agenti di ricerca del lavoro, invii elettronici di saluti e auguri da più o meno anonime conoscenze…succede così che ti trovi con una mail stupida “Saluti a tutti, auguri”.

Mittente: un vecchio amico d’università, di quelli con cui hai studiato nei primi esami, con cui ha condiviso le prime paranoie e le prime paure… di quelli speciali, che comunque ti hanno lasciato il ricordo di bei periodi spensierati e divertenti.

Lui l’ho sentito sempre per mail, una settimana fa, si è laureato e cerca aiuto.. Pensavo avesse perso la mia mail perché io gli scrissi ma non rispondeva e così, mail dopo mail smisi di scrivere per pigrizia o forse per noia...o forse chissà...per orgoglio!

Ti arriva la sua mail di auguri, impersonale e indifferente, come solo una mail formale può essere, ma c’è un dettaglio, avete presente quando inviate le mail a un gruppo di vostri amici senza pensare che state mettendo in mostra anche i loro indirizzi?

Ho pensato di leggerli, quegli indirizzi intendo, li ho letti e lì l’ho trovato, l’indirizzo che speravo di non trovare, che speravo non ci fosse, per sedare la mia coscienza più che per altro, invece è lì!
Lei è stata una cara amica, ma ci siamo perse. Ci siamo perse perché dopo il primo anno d’università ho deciso di cominciare a lavorare, perché mentre lei pensava a i ragazzi e alle uscite io pensavo a chi mandare il mio curriculum…perché per me il tempo è poco e devo tagliare ogni tappa il più velocemente possibile. Così mentre lei impiegava tre mesi per un esame io lo facevo in uno, mentre lei sceglieva la laurea più semplice io la più difficile, ma stavamo sempre insieme…sempre, divise dai ritmi ma unite da affetto!

Poi per un qualche motivo che non comprendo ci siamo perse, forse perché io premevo più di lei, ho cominciato stage anche gratis perché volevo- dovevo imparare, perché mi manca il respiro se sto ferma, perché io e l’immobilità non andiamo d’accordo. Lei calma e tranquilla…ma abbiamo affrontato insieme gli scogli più grandi e poi?

Poi le scelte, questi ritmi, io che non c’ero mai quando lei mi cercava… ci siam laureate e nessuna è andata alla discussione dell’altra…così come due estranee, io lavoravo...lei non so! Sono una vigliacca avrei dovuto andare…ma l’ho detto sono una vigliacca…e ora?
Ora l’indirizzo mail…che io avevo buttato…ora ritorna, proprio nel periodo in cui ci pensavo, proprio quando il suo ricordo affiora, che faccio le scrivo? E cosa?

venerdì, aprile 06, 2007

Voglio i super poteri!!!!!!!!!!!!!!

Voglio i super poteri!!!!!!!!

Io la conosco

Io la conosco, la fragilità. La conosco bene, la vedo ovunque, in fila tra le macchine, mentre passeggia tra la gente.
La conosco bene, affiora ogni tanto, nel bagno dell'ufficio, a casa, tra i parenti.
Affiora come un dolce ricordo, si prende tutto lo spazio necessario e velocemente passa.
Ogni tanto ritorna, ritorna anche quando nessuno se l'aspetta, scatta come un pensiero strano.
La fragilità rimane vicino ai miei pensieri, la sento e la conosco bene, ho imparato a rispettarla, speriamo solo lei rispetti me!

venerdì, marzo 30, 2007

Se rinasco divento

A tu per tu con la mia intelligenza

Se rinasco divento una letterina. Il pensiero è nato così sulla rampa delle scale della società per cui lavoro. Una letterina…o meglio una velina… anzi una ex velina…è entrata in azienda…è stato illuminante! Persone che la guardavano con timore….con la stessa espressione con la qualche io potrei vedere solo il mio mito, camminava, anzi sfilava tranquilla davanti alle facce buffe e stupefatte di uomini e donne… e si che lavoriamo in tv…siam abituati.

Ma le veline fanno questo effetto, anche quando son decadute! Comincio a pensare che 5 anni di liceo classico, sudatissimo, 5 di laurea, due stage…di cui uno a 10 euro al giorno e l’altro gratis… non siano serviti a molto.

Sono stanca della mia intelligenza, che mi fa sentire così modesta, che mi fa capire troppo bene le cose e che mi fa distinguere gli oggetti. La detesto perché mi fa capire chi merita e chi no, perché non mi fa vedere una velina come un dio ma aspetta di vedere una morta Virginia Wolf per stupefarsi, o d’incontrare Madonna al centro.

Si perché questa dannata intelligenza mi dice troppe cose, di dice di cercare stimoli nuovi perché s’annoia…e che fa l’impunita? Non ne vuole mica sapere di trucchi e di ombretti, no, lei vuole lingue, arte, mostre e tutto ciò che ha a che fare con cultura.

Per carità, ogni tanto mi dice di fare shopping…ma solo perché si vergogna del corpo su cui è posizionata, è esigente e pretenziosa!

Perché non posso vivere con una sana allegria e stupidità, mi basta anche un po’ di superficiale difficoltà…voglio vivere in un mondo fatato per sognar…per sognar!!!

Che se ne esca dal mio cervello Kant o Bach, s’allontani la memoria del greco e i ricordi della storia…sciò…via…via all’algebra (che si sa non serve a nulla), questo mi serve solo a sentirmi più frustrata e non certo a essere adorata.

Quindi chiunque voglia rinascere diverso è pregato di farlo presente e di scrivere un’ampia motivazione a riguardo…è una cosa seria mica stiamo a pettina le bambole!

Somiglianze e parallelismi

Questo blog inizia a somigliare, purtroppo per lui, alla nostra camera da letto. Ogni volta che entro creo confusione, per quanto stia cercando di essere precisa si crea sempre disordine, confusione intellettuale e grammaticale! Perché riesco a rovinare tutto!

Scuse

Nella mia logorroica indole c’è una cosa che non riesco a dire, che non ho detto in più e più occasioni, che fatico forse per eccesso di prudenza o per difficoltà, avrei dovuto scusarmi con tante persone. Scusarmi per i motivi più vari, alle persone più varie. Familiari, amici, colleghi, avrei dovuto chiedere scusa più spesso. Non so se a fermarmi sia stato l’orgoglio o la paura, la paura di non so cosa, ma credo che si parli di paura.
Riflettevo su quanto conta l’orgoglio e la paura in un rapporto, che sia d’amore o di lavoro, o occasionale, quanto pesa l’individualità?

Eppure è una semplice parola “scusa”, riusciamo magari a dirla ad estranei che urtiamo per la strada ma non si riesce a scusarsi con i propri cari, che sicuramente meritano una parola del genere.
Rimane poi quel senso di sospensione del pensiero che affiora sempre, appena rivedi quella persona, sai che dovresti dirglielo ma ti rimane in bocca, bloccato dai denti, ecco sicuramente il problema sono i denti. Si fissa lì, inchiodata, non vuole uscire, che poi sai anche che non ha senso più chiedere scusa dopo un mese, o magari a altre distanze.

Lo sai e diventa il tuo alibi per far si che 5 lettere non fuoriescano eppure si direbbe di te tutto, ma non di certo che non parli o non ti fai ascoltare, ma quella parola è difficile da dire, quasi impossibile.

E l'elenco delle persone si allunga: genitori, fratelli, amici e amore. Vittime consapevoli e inconsapevoli della mia difficoltà, persone perse durante il tragitto che potevo salvare, potevo, dovevo, volevo…

Vorrei imparare a buttarmi alle spalle il passato, per non sentire il rimorso dei miei errori.

giovedì, marzo 29, 2007

Il grande fantasma della chiesa

Il grande polverone che si sta alzando sui diritti e doveri delle coppie di fatto, sta come ogni cosa in Italia, coinvolgendo la posizione della Chiesa, che come sempre in Italia, ha deciso d’imporre la sua opinione. -Vi pregherei di porre particolare attenzione alla cura e alla selezione che sto dando nella scelta delle parole, ho parlato di opinione non di affermazione-

Come spesso succede lo stato sta legalizzando una posizione che socialmente esiste, perché come dato acquisito ormai c’è la verità che invece di essere uno stato guida è uno stato che preferisce cercare di concretizzare legalmente delle realtà che indipendentemente dalla legge c’è, c’è stata e ci sarà. Si perché con la convivenza si rivendica un diritto indissolubile, il diritto della libera scelta, il diritto di poter gestire la nostra vita, di esser libera di sposarsi o meno, di vivere insieme come conviventi e il diritto a lasciarsi! Lo sappiamo che esiste il divorzio, lo sappiamo che se non funziona il matrimonio si può decidere di lasciarsi, ma i tempi sono lunghi, noiosi e oltretutto non ci si può più sposare in Chiesa. Mi domando se io fossi una persona credente che commette l’errore di sposare una persona sbagliata, automaticamente mi viene negato il diritto alla confessione e il diritto a prendere l’ostia oltre che non ho più possibilità di poter fare un nuovo rito cattolico- tranne in rari casi-
Però devo sposarmi perché sono cattolica…

La differenza è inconciliabile, esistono delle scelte di vita non definibili, e tutto ciò che è indefinibile o difficilmente comprensibile mette paura, spaventa e preoccupa…invece non è assolutamente niente.

Ognuno deve difendere le proprie posizioni ma la differenza sta nel rispetto. La differenza, l’unica differenza è saper rispettare le scelte, semplicemente chi si vuol sposare in chiesa lo faccia, chi non vuole non lo faccia, libera scelta… e allora qual è il problema?

Perché non posso permettermi di scegliere come vivere, perché devo sentirmi insultare da qualche uomo in gonna, perché deve esistere questo divario sociale che non produce alcun bene.

La Cei ha scritto ieri una nota sulla questione, questo è uno stralcio”…riteniamo la legalizzazione delle unioni di fatto inaccettabile sul piano di principio, pericolosa sul piano sociale ed educativo. Quale che sia l’intenzione di chi propone questa scelta, l’effetto sarebbe inevitabilmente deleterio per la famiglia. Si toglierebbe, infatti, al patto matrimoniale la sua unicità, che sola giustifica i diritti che sono propri dei coniugi e che appartengono soltanto a loro. Del resto, la storia insegna che ogni legge crea mentalità e costume.”

Rivolgendosi poi alle coppie omosessuali aggiunge:” Un problema ancor più grave sarebbe rappresentato dalla legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso, perché, in questo caso, si negherebbe la differenza sessuale, che è insuperabile”

Di cosa hanno paura i cattolici? Della libera scelta, della autodeterminazione, della nostra intelligenza o semplicemente del libero pensiero?

Cosa spaventa la Chiesa al punto da far uscire quotidianamente critiche contro i dico e contro i conviventi, contro gli omosessuali e i divorziati, dal scomodare il papa in dichiarazioni che perfino mia nonna di 80 anni trova strane, di cosa ha paura la chiesa?

mercoledì, marzo 28, 2007

Toglieteci tutto ma l’oroscopo no!

Questo il motto, questo è il dettame. Perché possiamo scherza su tutto, sesso, amore e divertimento ma sul segno non si transige. Ogni donna che tale si definisce, più o meno velatamente, legge l’oroscopo, e non solo!
La compatibilità di segno è una delle prime cose che noi ragazzette verifichiamo subito dopo o prima una uscita. E che dire di quando selezioniamo i nostri partner in base al segno, frasi tipo: “quello è ariete come il mio ex…non ci esco…” sono i dettami, i precetti della vera bibbia di tutti i giorni, quelle scritta sulle insicurezze reali.

Fatto sta che alcuni ricercatori dell'Università di Manchester, probabilmente con molto tempo a disposizione, hanno studiato e capito che l’oroscopo non predice nulla!

Secondo David Voas (dipartimento di Scienze sociali), «se ci fosse stata anche solo una piccola tendenza per le Vergini ad essere attratte dai Capricorno, lo avremmo dovuto riscontrare nelle statistiche matrimoniali. Su dieci milioni di coppie, se anche solo una su mille è influenzata dalle stelle, dovresti avere diecimila coppie che rispettano una certa combinazione di segni. E invece di questo non vi è alcun riscontro». Secondo Voas, «i numeri emersi sono quelli prevedibili secondo il calcolo delle probabilità».

Senza procrastinare su come questi ricercatori impieghino il loro tempo, mi domando perché si sia deciso di toglierci anche questa splendida illusione, quella che ogni girono quando ci capita in mano un giornale o su qualche sito, ci fa andare lì a vedere, se e come andrà la giornata, cosi’ solo anche per ridere per carità, senza crederci, figuriamoci, ma così tanto per divertimento!


C’avete tolto le bibite gassate perché ingrassano, c’avete svelato che l’amore nasce dal cervello e non dal cuore, c’avete detto che non possiamo combattere la cellulite- vince sempre lei- insomma toglierci l’oroscopo è l’ennesima cattiveria. Non stupisce quindi che Voas, secondo me, ha la luna storta!

martedì, marzo 27, 2007

Professione segretaria

Credo e temo che segretarie si nasca!

La professione di segretaria rimane per me un’arcano più difficile da risolvere del cruciverba della domenica. Stanno sedute a chiacchierare ore e ore, lavorano si, per carità non si dica mai che una segretaria non lavora, ma nel mentre giocano al pc, civettano dell’azienda e soprattutto sanno tutto!

Non c’è niente che sfugga a una segretaria e non parlo solo di vita lavorativa, ma anche televisiva, gossippara e aziendale!

Sanno di tutto e di più, chi va e chi viene, chi viene licenziato e chi rimane, sanno se cn son problemi economici e sanno tutto di vallettopoli, sanno ogni telefilm che va in onda e conoscono ogni anteprima televisiva.

Sanno molti siti di giochi on line, ma guai, dico guai, a dirgli che passano le giornate solo a giocare e a girare…una segretaria devi averla come amica altrimenti son veramente problemi.

Mettersi contro una segretaria significa scontrarsi con tutto un sistema di legami aziendali che sfugge all’umana comprensione di chi segretaria non lo è mai stata, e magari lo sarà.
Per partecipare a questa casta devi però conoscere i loro ritmi e il loro linguaggio, spesso infatti si capiscono solo loro e comunicano nel codice internazionale delle segretarie, insomma segretarie di nasce e non si diventa!

venerdì, marzo 23, 2007

Il dramma

E’ stato davvero un dramma quello che si è consumato ieri per i telespettatori temerari del Gf, un dramma rimanere davanti agli schermi senza decidere di suicidarsi…

Ieri è uscita Melita…chi?

Ero in pubblicità da CSI e mettiamo canale 5, ci troviamo immersi un gran frastuono, tra gente che applaude e piange, è uscita sta Melita, e la Alessia decide d’intavolare un confronto tra menti eccelse e mette faccia a faccia anzi tette a tette Melita e Diana, volto per me quasi noto, visto che vedo Mai dire…

Le battute sono degne dei cervelli più eruditi, Diana fa gesti volgari, tanto per chiarire la sua posizione…che è la 69!

Melita ride poi piange, ride ancora e rimpiange e ride e piange piange e ride…un continuo…la conversazione scende subito sul ridicolo infatti la Marcuzzi che credeva di creare un confronto si trovo calate nel set Scema & più scema… Diana terminato lo show con la lingua farfuglia qualcosa sui comportamenti dell’altra…si fatica a capire cosa dice…era meglio che ritorni a far vedere le sue doti…

Melita invece che fa…guarda la tv e risponde vagamente… si chiude il confronto, tutti sono atterriti meglio andare in pubblicità sperando che sia meglio il domani, si…il domani sarà meglio perché peggio non si puo!

Cambio canale, nella peggiore serie di CSI un altro dramma è morta la collega…chiudo gli occhi e dormo…che è meglio!!!! Come dice il mio puffo preferito!!!

Perché la vendetta è un piatto delizioso…lo so bene e ne apprezzo spesso il gusto morbido e intenso, non sono mai stata una vendicativa, ha ho scoperto nel lavoro il dolce sapore dell’attesa e sto conoscendo ogni tecnica di vendetta!

Meglio de “L’arte della guerra”, da cui ho appreso il primo insegnamento cioè aspettare il momento giusto e non rispondere subito, arriva su internet la risposta…come sempre!

Nasce il http://www.thepayback.com/ il sito delle vendette, c'è veramente di tutto..ora bisogna solo scegliere contro chi vendicarci.... a me la lista!!!!

Premi produzioni e nuove polemiche

Eppur si muove o meglio qualcosa si muove, arrivano i premi produzione e arrivano le polemiche... come ogni cosa del mio lavoro, la polemica è una fedele alleata della mia attività, si polemizza per il bagno, per l'orario d'ingresso, per il lavoro di notte, per i vestiti, le scarpe, il trucco e i capelli...insomma qua tutto è polemica!!!

Ma quando si parla di soldi...non si parla più neanche di sole e semplici polemiche ma di nevrosi, croniche gelosie e piccole pazzie.

Quanto ho preso vi state domandando...ho preso più dell'area dove lavoro, non molto di più ma ho avuto un 1, che significa che sono eccelsa rispetto al gruppo per un valore, nello specifico la produttività!!

La giustificazione è legata ai miei orari, alla mia disponibilità e al fatto che faccio contemporaneamente due lavori per un unico stipendio...

Ma non basta!

E la collega stronza è sempre in agguato! Vi parlo di due giorni d'inferno in cui mai e poi mai rimpiangerò quel regalo e in cui mai e poi mai m'arrendo, così da due giorni, è lite, con battute sarcastiche e risposte peggiori...il tutto per 50 euro di differenza, ma non si parla di soli soldi!
Sono l'ultima arrivata, lei sta qui da 7 anni, faccio straordinari quasi quotidianamente lei no, faccio due lavori, lei uno, sono disponibile sempre, lei no...ma soprattutto lei mi odia! E' la mia nemica!

Ha preteso una riunione in cui m'ha sputato addosso ogni veleno e ne ha avute di altrettante risposte velenose...ma lei no, ha voluto discuterne con il responsabile....e ha avute altre risposte...ma non basta.
E oggi che il responsabile non c'è la vedo che cerca di farmi una foto con il telefonino mentre sto aggiornando il blog...un tentativo perché l'ho vista e l'ho fulminata... ma questa è la mia nemica e la contromossa ora spetta a me!! La cosa che gli darà più fastidio? La mia superiorità!!

News familiare

Una persona a me cara da un anno è entrata nel circolo delle coppie sterili. Un club non molto esclusivo al quale sempre più gente a me vicina entra, per essere soci si deve sottoscrivere una sterilità maschile e/o femminile! Questa coppia che io amo, al tempo, sottoscrisse 4 no al referendum abrogativo sulla legge sulla fecondazione assistita, al tempo io lavoravo per i 4 si… e al tempo persi!

Ora continua a ripetermi che io e il mio blogger abbiamo votato 4 si, e spero che ne avrò un risvolto positivo, patetico no?

Aggiungete al danno la beffa, così io definisco patetici cattolici, per giunta amici, che davanti a queste parole rispondono: “io non mi accanirei, se dio vuole arrivano…!”

Ma nella vita i cattolici hanno possibilità di scelta e azione o devono restare al buio in una stanza ad attendere che dio gli dica cosa fare…no perché cosi se non trovo lavoro devo aspettare che dio m’indichi la via, se non trovo lavoro mi basta aspettare che dio me lo indica…insomma la soluzione a tutto è la patetica rassegnazione cristiano-cattolica associata a una pigrizia esistenziale… ma mica credono che per aver bimbi bisogna aspettare che dio si ricordi di noi?

Sicuramente non verrò capita, come tutti i geni d’altronde, almeno fin quando sono in vita, comunque spero che ci sia una qualche altra mentte aperta e intelligente che afferri il senso profondo della buffonata che vi sto per descrivere.

E’ notizia di oggi che è stata allestita a Parigi una mostra dal titolo eloquente: Sexy Souks (Point Ephémère fino al 1° aprile) che propone oggetti d'abbigliamento intimo erotico realizzati da artiste di origini arabe o dell'Africa del Nord.


Il motto della mostra è: "Perché si può essere musulmane e sexy".

Si perché pare che per trasformare le donne arabe in trasgressive donne occidentali basta alzare ila veste che le ricopre totalmente, occhi compresi, per trovare sotto cosa, udite udite, delle mutandine di pizzo, con pelo finto, perizoma…insomma di tutto!!!

Ora a parte il fatto che io non pensavo portassero la cintura di castità, non capisco quale sia la novità che la mostra prospetta. In fondo questa donna accetta di portare il velo e il burqua per fede e amore verso il loro dio e il loro marito e dovremmo forse stupirci che ad un uomo piaccia il tanga???

Ci dovrebbe stupire che una donna orientale indossi sotto il burqua una lingerie che, come si vede, piace da morire ad ogni uomo di medio cervello???

Non c’è che dire un altro bel modo per fingere un passo avanti e tornare indietro.

giovedì, marzo 22, 2007

Strano ehm…amore!!!

E si lo so che neanche vostra nonna si sognerebbe si vedersi di giovedì sera Stranamore… ma credetemi se vi dico che il trono della trasmissione più trash lo merita proprio Stranamore… ma che sono i GF e le stalle dinanzi al Re, a cui da cui tutto nasce…

La presentatrice ormai quasi storia di Stranamore e la Manuela Foliero, che poi ha un mega contratto con rete 4 dal momento che fa tutto lei, annuncia che comincia la trasmissione che lei conduce e al cui termine annuncia cosa si vedrà dopo…insomma la rete è sua.

Cominciamo con il parlare del suo ciuffo, altro che quello di Elvis, il vero ciuffo ce l’ha lei la Manuela che con una quantità spropositata di lacca lo tiene sceso, ma non tutto, morbido ma anche ben sodo, sulla fronte. Secondo me se le togliessero le bombolette di lacca non avremmo più problemi per il buco dell’ozono per altri 100 anni!

Poi gli inviati, c’è Costantino, che ormai fa solo questo e Balestri che è finito a fare solo questo…

La trama del programma la sapete ma ieri sera s’è consumato un vero dramma dell’amore con tento di lieto fine…

Lei e lui, due giovani siciliani, e la famiglia di lui con matrigna che non li vuole far sposare!!

Lei è grassoccia ma veramente carina, lui….bhe fatemi procedere con ordine!

Balestri prende il camper e arriva lì, nel sud più sud, per incontrare tutta la famiglia…che appena lo vede fugge in una panda bianca per non farsi vedere dal paese accorso per la tv…ah siamo in diretta!!

Balestri storce il naso e li invita al bar…lì la ragazza chiede di tornare con lui…lui la lascia!!!
Poi Balestri chiede ai familiari se son pronti all’idea che lei sposi il loro figliolo…il papà dice si e la matrigna dice si…

Tutti sembrano aver dimenticato che il ragazzo ha già detto con non la vuole!!!

Poi Balestri lo fa parlare e lui dice, con una lentezza innervosente, ancora di no… alchè la ragazza risponde: “perché no?” e lui: “Allora facciamo si”
E la presentatrice “no o si, Massi decidi”
E lui” Vabbè facciamo si, facciamo che ti amo”

Balestri è sull’orlo di una crisi, sta per uccidere qualcuno quando il ragazzo con quel po’ di forza che ha dice: Ma stai piangendo” e la ragazza”No” e lui “dai non piangere che torniamo insieme”

Il tutto mentre la Manuela ride come chi è vicino all’esaurimento e Balestri conclude ridendo: “Io qua non ci vendo più”!

Che dire se tutto questo non è trash allora dobbiamo dare una nuova definizione a questa parola!!!!

martedì, marzo 20, 2007

Se io fossi...

Partendo dalla considerazione che non posso essere un prete... per questioni di sesso che non vi sto qui a spiegare e considerando che non sarò suora per questioni di morale personale... continuo, dopo aver visto questo, a desiderare fortemente di trasformarmi in prete, per indossare un'accessorio cosi' bello!!!

Ormai lo vedo ovunque

Lo vedo più del mio compagno... ieri a lavoro, sta mane in tv, oggi al lavoro... giuro che se Giovanni Rana suona alla mia porta con un piatto di tortelli ripieni di speck e formaggio, tutti fumanti in un bel piatto di ceramica, mi prendo i tortelli e lo butto dal balcone...

giovedì, marzo 15, 2007

Quando in Italia è sbarcata la parola privacy tutti la usavano. Ognuno usava questa parola magica del significato personale, tutti rivendicavano il diritto alla propria solitudine…
Ma dal momento che in Italia tutto è una contraddizione anche qui…si parla di rispettare la privacy ma come avvoltoi tutti i giorni cerchiamo di saperne di più, di chi? Dei vip!!


Mancava lo scandalo Corona per alimentare ancora di più la nostra voglia…e non parlo della sete d’informazione ma di curiosità, la stessa sete che ci fa ascoltare gli affari degli altri, che ci fa spettegolare e ci risolleva l’umore… a lavoro, in metro, per strada…ovunque è un fiorir d’intercettazioni, di notizie rubate da qualche sito, di aggiornamenti dell’ultima ora su inchieste e interpellati…

Chi l’ha fatto con chi, chi con cosa, quanto prendono, file segreti come nella Cia con foto compromettenti di politici che amano i transessuali, di vallette che amano fare sesso per raggiungere i loro scopi… scoop, scoop scoop…!!!

Perché non interessa più della guerra e della povertà, meglio sapere se e come, con chi e quando la Gregoraci è stata con Cambi, se la Vento è andata con Totti…notizie, notizie e ancora notizie, per capire. Si, ma cosa?

Cosa ancora dobbiamo capire? Serate con contorno di personaggi che facilmente ascendono al gruppo Lele Mora, uomini che amano uomini e donne che amano tutti, ogni cosa, vogliamo vedere e sapere ogni cosa, ma capire? No grazie!

Perché in Italia tutto ha due valori, quello ufficiale e il suo opposto, privacy come farsi la privacy dell’altro, perché son personaggi? No ma che importa, non è li che nasce la curiosità è l’essenza del sapere la vita altrui che ci interessa, più che fare la nostra, più che conoscere la nostra!!

Nel girone dei dannati impiccioni, noi italiani siamo i diavoli supremi, le vittime delle estorsione sono i colpevoli perché hanno pagato… e l’importante è che parlino, in una frenesia d’informazione che ci riempie le giornate e ci svuota la testa!

Un imbarbarimento del pensiero libero, una povertà di contenuti, perché alla fine l’importante è spettegolare e farsi vedere, perché in Italia tutti s’indignano ma poi alla domenica si guardano la Gregoraci, perché in Italia conte più di con chi fa sesso un politico che di quello che fa, perché in Italia hai senso se sei amico di Lele Mora e se compari su Novella 2000, in Italia dove la notizia è povera come la cultura.

Diamoci alla politica

Esisteva un’era in cui la politica era un’arte, era la capacità di muovere masse, di solleticare gli animi, di spingere alla critica sociale, per la politica si lottava, per la politica si moriva…

C’era una volta e ormai non c’è più…

In compenso i politici d’oggi sono interessati a sollazzare i loro bisogni e se chiedete a qualcuno di morire per la bandiera vi chiede quanti colori abbiamo!!

Non parlo solo della Politica, con la P maiuscola, quella che coinvolge i potenti, ma è dalle basi, dalle origini della aspirazione che si capisce che la Politica è morta e sta rantolando dal dolore...
Accade cosi’ che in ogni elezione, piccola o grande che sia, compare il personaggio di turno o che cerca di diventarlo, succede così, a Roma come a Bari, a Macchia Valfortore come a Formia…

Cosi’ anche a Gaeta! Per i romani Gaeta è la città del mare… e anche lì si litiga per un posto al sole...

La politica provinciale è ancora più agguerrita della nazionale, dove in qualche modo i sotterfugi escono fuori e dove è veramente difficile riuscire a nascondere certe cose… ma il vantaggio della piccola e media politica è che cercando cercando… il torbido esce!!!
Candidato a sindaco di Gaeta è questo signore qua: Antonio Raimondi!
Se scrivete su google il suo nome escono tante news interessanti, presidente di una Ong , ora candidato alla sedia della “sua”- come lui dice – città!!
Viaggi in tutto il mondo, conoscenze ovunque, foto con i bimbi dei paesi poveri… insomma una specie di messia sceso a Gaeta per irradiare la città… ma è veramente così?

Innanzitutto il suo sito elettorale e il sito istituzionale della associazione di cui è presidente contengono il suo medesimo messaggio, sulla riforma elettorale… conflitto d’interessi? Un po’ di più direi, dal momento che chi frequenta il sito della Ong non è alla ricerca di campagne di promozione politica ma di sapere dove vanno a finire i suoi soldi!!!
Punto due… le foto!
Il Dottor Raimondi è deciso a vincere, e usa ogni bieco mezzo per arrivare al risultato e pensa bene di riciclare le foto che lo vedono “protagonista” in Africa piuttosto che in America del Sud, anche nella sua campagna… il riciclo è totale visto che usa anche lo stesso testimonial della Ong: Flavio Insinna! Che sale sul palco a lodare le prodezze della stessa persona con cui ha un accordo di promozione sociale... un conflitto d’interessi?

Gli obiettivi del suo programma sono talmente scontati e ripetitivi che sembran usciti da un qualche manuale di fanta politica… dove s’inneggia al gran successo di una politica di rilancio del territorio.

Infine i manifesti della sua campagna.
Sempre nella sezione foto trovate un cartellone pubblicitario che dice "uno sviluppo uguale per tutti è possibile” e come cita invece lo slogan dell'Ong "un mondo possibile"… insomma ha parafrasato una campagna sociale!

L’ultimo suo manifesto lo trovate qui: una bocca che mangia e lo slogan che fa:”Basta mangiare da soli” ora, per quanto ogni esperto di comunicazione possa vedere la cosa in modo differente, balza all’occhio il contrasto con le foto presenti sul suo sito che parlano di fame e povertà e oltretutto il messaggio appare compromettente dal momento che uno degli elementi più criticati della polita è quello di essere un “magna – magna”… cioè tutti fanno i loro interessi e che ti fa Raimondi? Bhe ti dice che anche lui vuole mangiare…