venerdì, luglio 06, 2007

Festa grande, si festeggia la 500

Credevo di assistere alla manifestazione per la vittoria dell’AIDS visti i tanti fuochi d’artificio e visto che era una diretta televisiva condotta dalla Parodi e da Mentana.
Credevo di stare ad assistere a un evento dedicato alla lotta alla fame del mondo…invece era la presentazione di una macchina…500, 600 poco importa era una macchina e sembrava di assistere ai giochi olimpici.

La messa nel mercato di questa macchina ha fatto si che la Fiat spendesse 12 milioni di euro per la sua campagna, campagna condotta da pubblicitari troppo impegnati ad arricchirsi per notare che è solamente una macchina.

Le tv ne parlano come del ritorno al passato, alle origini di quando in macchina si andava al mare stretti stretti dentro la 500, cercano di dipingere una macchina come un ricordo cercano di camuffare la verità, e cioè che questa è solo un pezzo di lamiera costosissimo, studiato per le tasche di un target medio alto e con molta disponibilità economica.

Cercano di procurarsi un ricordo che non abbiamo, soprattutto le nuove generazioni, per stimolare ricchi figli di papà a farsi regalare 10.000 euro di macchina per avere un modello base cioè con le ruote…

Ma questa è una clientela esigente e la spesa sale fino ai 20, e sale ancora se vuoi personalizzarla anche all’esterno!
Hanno fatto una campagna promozionale più simile a una Pubblicità Progresso che alla promozione di un prodotto, l’era del capitalismo, per la casa fiat, significa spendere oltre misura per evitare di far sorgere domande scomode.

E’ l’evento non evento per eccellenza, l’occasione inutile che viene camuffata in evento nazionale, il personale diventa nazionale per trasmettere un messaggio falso, e comincia la festa per entrare nei portafogli delle persone, per stanare qualche spicciolo in più!

Quindi non l’auto che ride, come viene chiamata negli spot, ma l’auto che fa ridere, ma solo il consiglio della fiat, che attende un ritorno economico, bhe, ride bene chi ride ultimo!

1 commento:

Zia Petunia ha detto...

Cara Elessa, la Fiat è sempre la Fiat...