giovedì, giugno 01, 2006

Finchè morte non ci separi

Sconvolgiamo nuovamente tutti i ruoli classici e arriviamo a demonizzare il luogo comune per eccellenza dicendo che: l’uomo sogna il matrimonio.

Se pensavate che fosse la femminuccia che in trepidazione aspettava che il suo amato s’inginocchiasse e le aprisse una scatoletta- preziosa- per poi fare la domanda..bhe non esiste più, questa è una vecchia favola che non farebbe addormentare neanche i bambini…

E’ l’era del romanticismo quanto basta, anzi era l'era del qb!

Il matrimonio cambia faccia, e cambia simbolo, uno studio del Centers for Disease Control and Prevention allude al matrimonio più che altro come simbolo di un legame progettuale e di lunga durata, un modo per vivere insieme, semplicemente.

Non solo, Il 66 per cento degli uomini pensa che sia meglio essere coniugato che celibe confronto al 51 per cento dell'universo rosa che non vorrebbe il nubilato. Secondo Michael Kimmel, sociologo alla State University di New York, si sta imponendo un modello maschile molto positivo e un'immagine della virilità finalmente sganciata dalla cultura maschilista.
Insomma i nostri maschi cercano il matrimonio e lo immaginano non come una specie di conclusione alla vita, a come una maggiorazione sia come qualità che come livello.
Abbandoniamo quindi la visione di un uomo terrorizzato dalle nozze, dagli amici che gli dicono che “ora cambierà tutto”, finalmente l’uomo ha capito che ci vogliamo occupare di lui…o no?

Un amore da schiaffi

C’era il tempo in cui l’uomo per sottomettere la donna alzava le mani..
C’era il tempo in cui per una questione di rispetto, l’uomo-marito-padrone ricorreva alla forza per farsi ascoltare…

In verità questi tempi non sono più così lontani e le botte sono entrate nella vita familiare domestica più o meno con le coccole. I calcoli sono chiari, nel rapporto, pubblicato sul Morbidity and Mortality Weekly Report dei Centers for Disease Control and Prevention, redatto dal National Center for Injury Prevention prende in esame i dati del 2003 Youth Risk Behaviour Survey riguardanti 14.956 studenti statunitensi.

Circa l’8,9 per cento di questi studenti ha risposto affermativamente alla domanda: «Durante i passati 12 mesi, il tuo ragazzo/a ti ha mai colpito, schiaffeggiato o ferito di proposito?». Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, la percentuale è uguale per ragazzi (8,9) e ragazze (8,8).

Che ci sia, almeno con le botte, una omogeneizzazione dei sessi?

Si perché i denunciati sono gli uomini ma a prenderle sono un po’ tutti, e non solo l’aggressione più comune è quella della donna che attacca, sembra in preda ad isterie, il maschietto inerme…
Questo fenomeno è più diffuso nelle coppie nata da incontri al buio che in quelle legata da una unione matrimoniale, forse la Chiesa dovrebbe presentare questi dati per fortificare lo spirito del matrimonio.

Sicuramente farsi ascoltare dalla nostra dolce metà non è facile ma ricorrere alle mani è indecente oltre che doloroso...fino a che punto siamo disposti a da arrivare per farci sentire?

Selvaggia Docet

Ho pensato, ripensato, ripensato alla fine l’illuminazione il dicheno di Selvaggia…dal momento che è il primo che indovino ne vado fiera…tremendamente fiera, cito:

Dicheno che mentre lui è costretto a stare immobile, lei se la spassi con un guru della moda.

Dicheno.


Anna Falchi- Ricucci e Matteo Cambi…quello del marchio Guru….

Ah…queste sono soddisfazioni :)

mercoledì, maggio 31, 2006

Dategli tutto 2

Continua la sagra del “Signore del palinsesto” anzi signori perché dove c’è Costanzo c’è De Filippi..cmq rivela l’Espresso in uscita domani che lo sciopero die giornalisti è stato bloccato e la situazione si è evoluta in una direzione particolare. Facciamo il punto:

Il progetto "Pomeriggiando" (titolo di prova) è stato congelato per non irritare i giornalisti del primo Tg del Biscione. Ma dietro quest'ultimo episodio si intravede una spaccatura interna a Mediaset. Piersilvio Berlusconi sarebbe furioso per le "esternazioni" di mentre dalla Rti arriva la ciambella di salvataggio: il direttore generale contenuti Alessandro Salem e il vicepresidente Niccolò Querci mediano per scongiurare la partenza di Costanzo (si dice che si sia fatta avanti Sky), dandogli i progetti di cui si era parlato (oltre a Verissimo, la parte finale della Buona Domenica affidata a Paola Perego). E per il gennaio 2007 era già allo studio un nuovo talk show, erede del "Costanzo Show"…

…Maurizio Costanzo avrebbe lanciato al vicepresidente Piersilvio Berlusconi il suo ultimatum, con scadenza lunedì 5 giugno: "O trasformiamo in contratti le nostre strette di mano" ha detto "oppure io e Maria (De Filippi) ce ne andiamo". E' questo il retroscena finale di una lunga trattativa, che vede contrapposti il conduttore e la moglie ai vertici di Mediaset. Al centro della sfida il palinsesto autunno-inverno di Canale 5, e non solo. I vertici aziendali sono ossessionati dalla "contrazione della pubblicità" e dalle "spese in eccesso". Alla De Filippi è stato chiesto di operare dolorosi tagli, un discorso simile viene fatto a Costanzo per Buona Domenica: l'obiettivo concordato, fino a prima della grande rissa, era ridurre i 700 mila euro spesi per ogni puntata dello show domenicale a 450. Costanzo avrebbe scelto quindi di tenersi la fascia dalle 18.50 alle 20 di Buona Domenica, riempiendola con due interviste, lasciando il resto a Paola Perego, impegnata in un reality con i ragazzi espulsi dagli altri reality Mediaset.

…In parallelo, racconta un testimone della trattativa, Maurizio Costanzo ha chiesto anche a Piersilvio Berlusconi di riavere due serate settimanali su Canale 5. Ma dopo inutili tira e molla, s'è visto costretto ad alzare bandiera bianca. Così ha accettato la controfferta che rimaneva sul piatto: passare dalla fascia quotidiana mattutina a quella pomeridiana di Verissimo.

In conclusione Costanzo potrebbe non avere quello che ha richiesto…un colpo basso per il baffo nazionale che potrebbe perdere il trono e la De Filippi potrebbe, dico potrebbe, smettere di impazzare nella tv con i suoi corteggiatori e attricette varie…naturalmente questo va solamente a nostro vantaggio, voglio dire ci serve una pausa dalle sciocchezze televisive di Costanzo e dei suoi Boys ed è ora che la gente impari a lavorare per comparire in tv e non a fare da spalla al Costanzo.

Forse, forse, l’unica persona delusa, sarà la mia nonnina che piange i suoi bei sabato sera davanti a “C’è posta per te” ma credetemi, tra un minuto, se lo sarà dimenticato!

Non ci sono più le mezze stagioni!

Sani luoghi comuni, forme popolari si saggezza inoppugnabile o no? Riflettevo sull’uso che se ne fa nella vita quotidiana e lavorativa, per lo meno nella mia, normalmente fermano il discorso o evitano di farsi fare commenti ridicoli…Oppure servono per consolarci a vicenda, per tranquillizzarci e per farci capire la situazione in cui ci troviamo…ma servono davvero?
Comincio una piccola lista di frasi fatte, così per capire bene la situazione:
Si rimedia a tutto tranne alla morte !
Prima i giovani rispettavano di più gli anziani...
Ai miei tempi la scuola era molto più dura !
Mandiamo gli aiuti al terzo mondo mandiamo, ma a noi chi ci aiuta ???
Ci sono più divorzi che matrimoni!
Al peggio non c'è mai fine...
Al telegiornale danno solo brutte notizie...
L’importante è la salute
C'è la crisi ma i ristoranti sono sempre pieni !
Chi semina prima o poi raccoglie…(cosa non si sa!)
Si chiude una porta ma si apre un portone
Era meglio quando si stava peggio !
Era tanto una brava persona...
Gli immigrati ci tolgono il lavoro
I ballerini sono froci...
Nei centri sociali ci sono solo drogati e spacciatori!
I giovani non conoscono i valori
I secchioni hanno gli occhialetti e sono calvi...
Mica i soldi non crescono sugli alberi...

Queste qui sono le più gettonate, ogni volta che termina una riunione, che qualcuno viene licenziato o che si vuole finire una conversazione…compare una di queste frasi…abbiamo una fantasia nei discorsi talmente sconvolgente da farmi rimanere senza parole!

martedì, maggio 30, 2006

un pò...

..ci speravo, adesso voglio leggere i commenti :)

E basta


Liberatosi dal matrimonio con Simona Ventura, l’esemplare Bettarini sembrasi essere impianta in una presenza continua sulle riviste di gossip…
L’uomo maschio si aggira furtivo di festa in festa, di party in party lasciandosi dietro una lunga lista di cuori più o meno infranti.
Partiamo con Alessia Fabiani, causa della sua rottura sentimentale con la Simona nazionale
Si comincia con Loredana Lecciso, vela ricordate, bhe lei smentisce tutto ma la news ha circolato per giorni e giorni e gia si cercava di capire che fine avesse fatto Al Bano.
Poi Kate Moss…impegnata in messaggini spinti rivolti al bel calciatore.
Segue Nancy Comelli con cui si fa pizzicare, dice lui, alle Maldive mentre sono impegnati in effusioni in riva al mare…qui si parla di matrimonio… Adesso ce lo ritroviamo in un party in compagni di Demetra Hampton, che ancora non so chi è, mentre tacchina Gabriela Barros…altra ignota…

Pregherei la Ventura di riprenderselo grazie, veramente grazie:)

In foto Bettarini impegnato a…bho spogliarello...

C’è un corso per tutto

A scuola contro lo stress e a scuola per imparare l’autostima e il carisma…ma siamo ridotti così male, abbiamo così tanto bisogno di istruzione?
Eppure quando siamo in età di studenti non vogliamo stare seduti in aula…poi dai venti in poi andiamo alla ricerca di corsi per la specializzazione sulla nostra personalità…

Siamo diventati così pigri da non sapere più come indagarci, non abbiamo neanche più voglia di conoscerci?

Che ne è stato delle serate passate a confrontarsi, ad approfondirsi?
Non abbiamo neanche tempo per fare la spesa, però troviamo il tempo per qualche professore universitario che ci riempi la testa con grafici sul livello di autostima e sull’insicurezza generazionale…per poi passare in cassa e saldare il conto…

Siamo caduti cosi in basso da accettare di essere intornati con discorsi banali e ripetitivi quando basterebbe chiedersi cosa si vuole e rispettarsi…
Li chiamano fattori, come il fattore it – autostima, gli danno nomi tecnici e impegnativi, sigle e acronimi ma in realtà siamo sempre noi e stanno parlando di noi…non lasciamo che altri parlino di noi e che c’insegnino come imparare a vivere la nostra vita, santo cielo siamo noi.

Tra moglie e marito…

In principio fu il capello sulla giacca, poi il rossetto sulla camicia e alla fine sms sconci o compromettenti…tremate perché sta uscendo il manuale sul tradimento…piccole regole per capire se il nostro partner si sta burlando di noi!
Quando si parla di tradimento si parla di una vera lotta tra i sessi, uno scontro emotivo e poco razionale che trova conferma in questo manuale dedicato alla ricerca degli indizi, un vero manuale d’amore….finchè dura! Si perché una verità rimane…ci si sente traditi solo quando si ama, altrimenti non esiste tradimento, se non c’è amore non c’è sofferenza e per soccorrere l’esercito dei tradito, arriva questo libro.

Il testo comincia con una stima dei tradimenti”.. L'80% dei tradimenti vengono scoperti, nel 70% dei casi le coppie ufficiali sopravvivono all'intrusione di una terza persona e non si separano.”
I motivi sono vari: innamoramento, curiosità e noia sono in testa.

Arriviamo agli indizi. Innanzitutto gli strani orari di riunioni e di incontri, quindi le uscite improvvise. Durante le feste e i fine settimana l'amante appare inquieto, esce con scuse incomprensibili. Un'arma a doppio taglio è il cellulare, strumento prezioso per i clandestini. Spesso si ignora quanto sia facile rintracciare telefonate e messaggi di passione malgrado doppie schede e altri trucchi. Badate anche a posta elettronica e bollette telefoniche.

Paradossalmente più si adopera la tecnologia più il traditore può essere rintracciato: «Un tempo una lettera d'amore poteva essere nascosta, oggi i mezzi di comunicazione sono tanti e trovare le prove dell'inganno è facile».

Certo poi c’è l’investigatore privato…ma la vera domanda è siamo pronti a smascherare il tradimento?

Si perché il manuale sottolinea che la tecnica più efficace dopo essere stati scoperti è negare sempre tutto…ma le tradite sono pronte ad affrontarlo? Credo che la riflessione meriti una analisi personale approfondita e soggettiva…non è facile reggere a una situazione del genere, significa che la persona a cui si è legati non merita più la nostra fiducia…ma siamo pronti a rinunciare a lui?

lunedì, maggio 29, 2006

L’uomo a letto

Parliamo di sesso e delle tipologie, classiche dell’uomo a letto…

Il primo tipo d’uomo è il bradipo…quello che terminate le acrobazie scarseggia in coccole e in baci…insomma il dopo tutto…La fase difficile qui è riuscire a svegliarlo perché lui addotta la scusa, letta in qualche settimanale rosa: “ Ho sonno perché abbiamo appena fatto l’amore e sto benissimo con te” ..si perché la specie maschile si è evoluta leggendo, in bagno, i nostri giornali e sta adottando varie strategie per riparare ai danni…usando le nostre stesse parole…
Il consiglio è: coinvolgetelo con una doccia insieme e magari si risveglia…
Se invece non reagisce prendetegli il cellulare e cominciate a spulciare rubrica e sms…almeno vi toglierete le curiosità e renderete proficua quell’oretta di riposo…

Poi c’è l’uomo del “scopro solo ora che non ti lavi”…bhe queste sono sorprese che possono capitare…allora provate a non depilarvi per mesi e vedete che lui userà la doccia…

Lo sconcio…quello che vuole che tu dica parolacce o peggio che ti senta dire parolacce…qui bisogna parlar chiaro, a poche piace essere chiamate puttane mentre fanno sesso…

Il bambino è la peggiore categoria, sono quelli che ti chiamano con vezzeggiativi tipo “patatina” o “tettine”…cavolo parliamo di clitoride e sesso…

Il coniglio è il pazzo che crede di dover far sbattere il letto per un orgasmo…no grazie non lo vogliono sentire anche all’ultimo piano…

Gli smemorati…quelli che non ricordano neanche di essere stati già con te, bhe deve essere davvero piacevole incontrarne uno…non lo auguro a nessuna

I velocisti…quelli che hanno finito prima ancora che tu entri nel letto…bhe a nessuna piacciono i racconti brevi…

E tu in che categoria sei?

Dategli tutto...


Si comincia così, la sera ce lo vedevamo comparire con il suo confessionale show…mentre ci ammorbava con i suoi ospiti ( ricordatevi che lui c’ha portato Zequila), poi fu la mattina…si sa ha l’oro in bocca e un’occasione in più per sfoggiare tutti i bei nuovi acquisti dei vari Gf – che non è la guardia di Finanza- ci voleva…

E per tutti quelli come me…che speravano, pregavano di trovarselo solo alla domenica…immerso di leccapiedi dalla personalità sfuggenti e giovani pseudo promesse, bhe per quelli come me adesso c’è una novità…Buon pomeriggio….la nuova fatica di Maurizio Costanzo.

Si perché sua è Cinecittà, sua è Buona Domenica, suo è il teatro Parioli…dove per andare devi far parte del suo mega circo, suo è Tutte le mattine adesso, il baffo più polemico e prolifico della televisione italiana inaugura una nuova fascia di palinsesto…il pomeriggio…

Ma non solo…uno scambio di confidenze tra Costanzo e la Perego che passa a lavorare nel pomeriggio della domenica a partire dalla 14.00 fino alle 18:30 e, siccome al fondo non c’è mai fine, arrivano i Perego’s boys..l’immancabile Filini…ops Bettarini e Claudio Lippi (che ancora non capisco che fa per campà)…e non manca la presenza esotico/straniera Sylvie Lubamba…

Poi Costanzo riapparirà alle 19.00 per ospitare un reality nella sua Buona Domenica..

Quindi ricapitolando:
il pomeriggio con Buon Pomeriggio
la domenica con Buona domenica
la Perego che conduce buona domenica...povera Capua…
Bettarini e Lubamba co-conduttori
Lippi giullare…

Cavolo mi manca qualcuno.. i due leocorni…portatemi i leocorni!

venerdì, maggio 26, 2006

Di post in post

Bhe, bhe, bhe...un altro piccolo post..su Libero.it
Grazie

Di trucco in trucco…

Una vera e propria lotta all’ultimo ombretto, quella che si sta dibattendo a colpi di colore tra le francesi e le americane, per contendersi lo scettro di visagiste perfette.

Si perché ormai sono due giorni che le rappresentanti femminili francesi giudicano e criticano lo stile americano definendolo eccessivo e ridicolo.
La querelle coinvolge attrici e attricette impegnate a dimostrate il valore del trucco e il significato recondito dell’uso dell’ombretto. Cosi le francesi inneggiano a un viso acqua e sapone e le americano all’uso del rossetto libero, adducendo la motivazione dell’importanza del trucco come rivendicazione d’identità sessuale e femminile…si sa gli americani amano esasperare tutto condendolo con colpi di rivendicazioni femministe.

A nessuno piace lasciare il trucco sulle camicie e sui fazzoletti, rivendicano le francesi, mentre le americane parlano d’invidia e di gelosia…e le italiane?
Come si truccano le italiane? Mi ergo a antropologa sociale e provo a fare un quadro.

Si parte dalla scelta del biondo, che più giallo non si può infatti sembra bianco…abbinato con un trucco generalmente viola o blu...non mi chiedete perché…ma sembrano panda che passeggiano per le vie cittadine…

Poi c’è la versione in rosso, che invece opta per colori melanzana e abbina un bel rossetto mattone con tanto di matita per le labbra più scura…per far risaltare, ulteriormente, il colore delle labbra…qui di solito vediamo un bel far acceso o marrone….e riga nera sugli occhi o ombretto argentato….sigh!

Poi le more…qui optiamo, per la stagione estiva a colori dorati…o la variante glamour blu elettrico… generalmente si usa un rossetto trasparente o glitterato….non si fa mancare niente…

Senza considerare che in estate tiriamo fuori i rossetti peggiori che abbiamo, forse quelli che rimangono nel fondo dei nostri bagni e che scopriamo di avere quando con la bella stagione facciamo le grandi pulizie…e naturalmente il must del trucco italiano è una bella carnagione abbronzata, ma che dico bruciata, dal sole…si è perchè un tempo si andava al mare per abbronzarsi adesso al mare si arriva già neri e bho…forse ci si va per la sabbia, perché, a Roma, non ci si va certo per l’acqua….

giovedì, maggio 25, 2006

Io & Te

Cose da fare prima dei trenta

Mi capita spesso di pormi dei limiti, per cui stabilisco, e lo metto anche per iscritto, le cose che voglio fare entro un dato tempo, in questo caso sto pensando a quello che devo fare prima dei trenta o almeno voglio provare a fare.

Per quanto di importante il passaggio ai 20, secondo me è lo scoglio dei trenta quello più difficile da accettare e da superare. Non voglio pensare al luogo comune ne riaprire vecchi discorsi, semplicemente, se domani mi alzassi e avessi trentenni cosa avrei dovuto/voluto fare? C’è chi non riesce a rivelare al gruppo di essere omosessuale, chi, invece, è alla ricerca della donna della sua vita. Chi vuole salvare il suo matrimonio chi decide di ritrovare la sua libertà dal matrimonio.
Chi vorrebbe nuove esperienze sessuali e chi invece vuole semplicemente dormire.

Ecco la mia lista, che è in lavorazione ed è facile che subisca mutamenti, l’ordine non è di priorità ma di causalità mentale:

1. Imparare bene almeno una lingua
2. Avere dei figli
3. Capire che voglio fare della mia vita
4. Capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato
5. Viaggiare
7. Conoscere gente interessante
8. Andare via da casa
9. Avere una mia agenzia


Bhe staremo a vedere.

Io e lei

Io sono: patetica, strana, lunatica, priva di scrupoli, finta, pupazza, imbecille, stronza, particolare, bastarda, puttana, mediocre, ridicola e cretina

Lei è: strana, insopportabile, fanculo, odiosa, ridicola e antiquata, noiosa e morbosa, pateticamente attaccata al figlio, prepotente e logorroica…

Lei è mia madre, io sono io.

mercoledì, maggio 24, 2006

Ore 14:00 pausa pranzo
Ore 14:40 rientro in ufficio

Oggetto: norme aziendali in materia di abbigliamento e decoro

In relazione alle disposizioni aziendali, da voi tutti accettate con la sottoscrizione del contratto, Vi invitiamo a mantenere un consono abbigliamento, adatto al decoro aziendale e nel rispetto dell’altrui decenza morale.

Facendo cosa gradita, vengono sintetizzati i punti essenziali in merito all’abbigliamento:

E’ vietato portare infradito a lavoro, questo vale soprattutto per il personale maschile
E’ vietato indossare pantaloncini, più o meno colorati, che non superino la lunghezza del ginocchio, eccezion fatta per il personale maschile, che viene invitato a astenersi dall’indossare bermuda
E’ vietato indossare top o maglie troppo scollate, onde evitare distrazioni e nel rispetto del decoro
E’ vietato l’uso di tacchi estremamente alti, che possono aumentare il livello d’incidenti aziendali

Una domanda, ma perché non darci una divisa?

Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei…

Una analisi divertente e illuminante sulle nostre abitudini di scrivere, quella condotta dalla studiosa Giuliana Ammannati, che ci spiega i motivi del nostro modo di scrivere e cosa si nasconde dietro…

Sapevate che l’uso dello stampatello è una tecnica difensiva?

Non solo, la maggior parte dei giovani non scrive in corsivo le motivazioni sono varie“…la principale è che non riescono, dopo aver scritto in corsivo, a rileggere quello che hanno scritto. E allora, per evitare confusione, scrivono in stampatello. Altri, poi, non sanno trasferire lo stampatello in corsivo o non riescono a legare bene le consonanti". Ma la vera realtà è questa: "L'espressività di questi giovani è parziale, la loro personalità in formazione è troncata e il rischio dell'omologazione è grande. Dovremmo cercare di mettere i ragazzi nella condizione di accogliere se stessi e gli altri, aiutandoli a non avere paura di rappresentarsi nel proprio spazio: devono poter esprimersi liberamente senza temere la propria diversità e le diversità degli altri".

Insomma ci nascondiamo dietro lo stampatello, perché il corsivo rivela troppo e troppo in fretta la nostra personalità, come già sottolineavo nell’uso dei puntini di sospensione, scrivere dice di noi.

Bhe provate a scrivere e vedete se vi rispecchiate!

martedì, maggio 23, 2006

Vai a lavorare


Santo cielo per favore vai a lavorare...

Pelame

Coglimi Mangiami Scioglimi Cacciami Sbucciami Usami Bevimi Coglimi Mangiami Sbucciami Scioglimi Sbucciami Frutto fresco tuo sarò Mangiami Fino a che ti sazierò Cacciami

Tra “figli di” e contratti a progetto

Inutile continuare a riflettere e a capire la verità è che siamo poveri e non lo sappiamo e continuiamo a credere di non esserlo…niente di peggio. E la ricerca del lavoro è snervante e inconcludente, almeno dal punto di vista del contratto, ma qualcuno ce l’ha fatto, qualcuno guadagna e ha un ottimo contratto…sono i “figli di”, moderni prestanomi che cominciano le loro carriere dall’alto…per rimanere in alto. Sono: “Chiara figlia di Cesare. Alessandro figlio di Luciano. Davide figlio di Marcello. Ma prima ancora Francesca figlia di Calisto. Andrea figlio di Sergio. Riccardo figlio di Gianmarco. Giuseppe figlio di Ciriaco... “

E mentre noi cerchiamo di sopravvivere con miseri contratti e ancor più miseri stipendi i “figli di” si chiedono come sia possibile che ci siano persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese, il problema è talmente evidente che, per la seconda volta, lo si analizza per scoprire l’ovvia realtà.

Ci dicono che pensiamo solo al lavoro, che siamo insicuri e che non sappiamo staccarci dalle famiglie, mentre loro possono, possono andare a vivere con le loro veline sgangherate, possono comprare un' auto, non certo una monovolume, senza piccole e comode rate da 100, 20 euro al mese, per un complessivo di 7 anni, in cui potrai riscattare la tua piccola, quanto ormai vecchia, fidata amica. Figli cresciuti nel mercato dei padri, incapaci di fare altrimenti, ora vittime del sistema paterno, per cui non è colpa del padre Lippi, se il figlio fa il pr dei calciatori, e non è colpa del figlio di Lippi se il padre fa l’allenatore…

E si va di categoria in categoria, giornalisti, avvocati, notai, medici…fino all’operaio e all’artigiano, infondo non è colpa loro…

Ma quello che non conoscono è il vero senso di colpa, quella sensazione che ti porti dietro dal mattino, fino alla sera, che, fedele compagna, sta con te in casa, mentre ti guardi intorno nella tua stanza…ma sono vittime…devo pensarla così perché provo un irrefrenabile senso di insana quanto innaturale aggressività.