martedì, luglio 25, 2006

Le mie ferie

Che poi neanche pensare alle vacanze mi risolleva l’umore, sarà che mentre tutti passano le giornate girando per siti e imparando il sudoku io mi scervello con compiti sempre nuovi. Sarà la sfiga che mi segue sempre ovunque vada o sarà un pessimismo cosmico che mi circonda come un’aurea fluorescente. Fatto sta che dal momento che ho dico solo 4 giorni di ferie sommati a sabati e domenica diventano 8..dico otto…ho deciso di boicottare ogni buon sentimento estivo e di aprire una lotta contro le vacanze. Perché poi alla fine le ferie a cosa servono.

La mattina si va al mare, e a me stressa tantissimo e alla sera…è alla sera che la località balneare da il peggio di sé, spolverando giochi arcaici e una miriade di coppiette che sbadigliano facendo la passeggiata…perché ogni mare ha una passeggiata.

Alla sera dopo i fuochi, dopo la solita cocomeraia da spiaggia, dopo la musica con tormentoni banali, dopo tutto ci sono loro: le bancarelle.

La bancarella dei dolci- Questa è la bancarella che odio di più, un tripudio di caramelle gommose di ogni gusto, coca-cola, fragola, zucchero filato e arachidi semplici o con lo zucchero…in fondo non vado mica in vacanza per ingrassare e quindi me ne tengo lontana

La bancarella con candele, ogni località ha la bancarella con un fiorire di essenze profumate…non solo orecchini in finto argento vagamente orientali, ciondoli di tutti i colori e materiali, bracciali di ferro o di cuoio, anelli e orecchini di ogni specie…in fondo io sono piena di accessori.

Non manca mai la bancarella con gli indiani…tutto quello che puoi volere, e anche di più, sulla popolazione indiana, dai cappelli di penne ai teli fatti a mano…persino scaccia incubi e incensi di tutti i titpi

La bancarella alternativa la senti da lontano, senti la musichetta che sale, vedi la bandiera e riconosci l’aroma quella è la Giamaica…solo che si è trasferita sulla riviera…

Il tatuatore...al mare tutti hanno un tatuaggio con l’hennè…sarà che sosta poco o forse piace ma non so spiegarmi perché tutti hanno un tatuaggio…un tripudio di delfini, soli, mare e tanti cuoricini…

Il banco sempre ricco è quello di frittelle o cialde, è come se non avessero già mangiato in casa, ma tutti si riversano in spiaggia che hanno fame e azzannano qualunque cosa gli capiti a tiro, non importa se buona l’importante è ingurgitare…tanto poi c’è la palestra in inverno.
Poi il concorso, ogni città ha il suo concorso di bellezza perché ogni città deve avere la sua miss…e così vedi giovani ragazzuole che strizzate in mini costumi passeggiano ancheggiando e sperano di vincere la fascia di Miss Cesenatico…

In questi miei otto giorni prima di ritornare e imprecare contro il computer, penso proprio di evitare il mare, in questi otto giorni penso proprio di dormire…otto giorni di ferie è il prezzo per poter lavorare.

4 commenti:

popular ha detto...

che poi miss cesenatico (ma come ti è venuta in mente?) secondo me è pure brutta rispetto a miss riccione, ma il tatuaggio hennesco piu' fico è sempre lo stesso... LA ROSA!

Elessa ha detto...

Oddio la ROSA...l'avevo rimossa...Cesenatico mi fa pensare tanto all'estate triste...malinconica, con la pioggia...che tristezza infinita!!!

Massi ha detto...

20 giorni di ferie...7 a Roma e il resto a cazzeggiare tra web e pub in un centrocittà ormai deserto con i fidati amici..

..so già che 2 giorni dopo il ritorno da Roma avrò nostalgia di quel Circo che chiamo ufficio..

AlbicoccoalCuraro ha detto...

cesenatico = ciellini = mal di stomaco = straincazzi = sbuuuuuuuf.
poi se piove anche...anche te ahi solo 4 giorni che poi diventano 8? che pppalle